Creation (to “My Father”) Cathedral of Palermo

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Creazione(a mio Padre) è il nome dell’opera di Vincenzo Muratore che potete ancora ammirare sul sagrato della Cattedrale, il posto più ambito dagli artisti della BIAS, Biennale Internazionale dell’Arte Sacra, che quest’anno si è svolta non solo nella sede abituale di Venezia ma anche a Palermo. ”Creazione” ‘’La scultura racconta la rinascita interiore intesa come resurrezione. L’opera (..) non vuole narrare la passività di un uomo che viene generato, ma una co-partecipazione umana alla creazione stessa di Dio. Una resurrezione in cui l’uomo con le proprie scelte è co-creatore di se stesso e del mondo. L’unione tra Dio (il velo che lo abbraccia e apparentemente acceca) e l’Uomo, crea la sagoma di una mandorla, simbolo della vita, essenza della scoperta. Dio fluisce dal capo come acqua gorgogliante. È una fonte che scorre libera.’’ Così l’autore, Vincenzo Muratore, descrive la sua opera. L’artista, ex vittorino, si è raccontato alla nostra redazione: una carriera scolastica per niente brillante, più volte vicino la bocciatura, ma dopo il tanto atteso diploma consegue la laurea alla facoltà di economia ottenendo risultati che nessuno dei suoi professori del liceo si sarebbe mai aspettato. Dopo un master a Parma riscopre la sua giovanile passione per l’arte che da lì a poco avrebbe cambiato radicalmente la sua vita. @vincenzomuratoreartist #vivopalermo #palermo_photogroup #sicilia_photogroup #volgopalermo #volgosicilia #loves_united_sicilia #loves_united_palermo #loves_united_sicily #palermo_bestphoto #visitpalermo #sicily #palermo #photo #photography #photographer #travelphotographer #travelphotography #instagood #photooftheday #picoftheday #followme #antoniop_official #sicilia_worldhubphoto #tourism #influencer #sicilytravelinfluencer #amazing #nofilter #beautiful #cute

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ENG:  Creation (to my Father) is the name of the work of Vincenzo Muratore that you can still admire in the churchyard of the Cathedral, the most coveted place by the artists of BIAS, International Biennale of Sacred Art, which this year took place not only in habitual seat of Venice but also in Palermo.

“Creation”

” The sculpture tells the inner rebirth intended as resurrection. The work (..) does not want to narrate the passivity of a man who is generated, but a human co-participation in the very creation of God. A resurrection in which the man with his own choices is co-creator of himself and of the world. The union between God (the veil that embraces it and apparently blinds) and Man, creates the shape of an almond, symbol of life, the essence of discovery. God flows from the head like gurgling water. It is a free flowing source. “So the author, Vincenzo Muratore, describes his work.

The artist, a former victor, told our editorial staff: a scholastic career for nothing brilliant, several times near the rejection, but after the long-awaited diploma he graduated from the faculty of economics obtaining results that none of his high school teachers he would never have waited. After a master’s degree in Parma, he rediscovers his youthful passion for art that would soon have radically changed his life.

Now Vincenzo is an artist who has had prestigious awards, in a sector, like that of art, in which affirmation is anything but simple, but this has not in any way influenced him, so much so that he wisely tells us to always be looking for improvement, inspiration and innovation and that every goal, once achieved, can become the basis from which to start again. It could not be otherwise, in fact, his art is dynamic and, as he himself tells us, it is “energy itself that passes from the author to the work, making it unique”.

We at the editorial office are honored and enthusiastic about the success of a boy who, like us, lived our school. Furthermore, we can not but underline its path that shows us, contrary to what many think, how low the academic performance and what is sometimes perceived as a failure, does not affect our future.

ITA:  Creazione(a mio Padre) è il nome dell’opera di Vincenzo Muratore che potete ancora ammirare sul sagrato della Cattedrale, il posto più ambito dagli artisti della BIAS, Biennale Internazionale dell’Arte Sacra, che quest’anno si è svolta non solo nella sede abituale di Venezia ma anche a Palermo.

”Creazione”

‘’La scultura racconta la rinascita interiore intesa come resurrezione. L’opera (..) non vuole narrare la passività di un uomo che viene generato, ma una co-partecipazione umana alla creazione stessa di Dio. Una resurrezione in cui l’uomo con le proprie scelte è co-creatore di se stesso e del mondo. L’unione tra Dio (il velo che lo abbraccia e apparentemente acceca) e l’Uomo, crea la sagoma di una mandorla, simbolo della vita, essenza della scoperta. Dio fluisce dal capo come acqua gorgogliante. È una fonte che scorre libera.’’ Così l’autore, Vincenzo Muratore, descrive la sua opera.

L’artista, ex vittorino, si è raccontato alla nostra redazione: una carriera scolastica per niente brillante, più volte vicino la bocciatura, ma dopo il tanto atteso diploma consegue la laurea alla facoltà di economia ottenendo risultati che nessuno dei suoi professori del liceo si sarebbe mai aspettato. Dopo un master a Parma riscopre la sua giovanile passione per l’arte che da lì a poco avrebbe cambiato radicalmente la sua vita.

Adesso Vincenzo è un artista che ha avuto riconoscimenti prestigiosi, in un settore, come quello dell’arte, in cui affermarsi è tutt’altro che semplice, ma questo non lo ha minimamente influenzato, tanto che saggiamente ci dice di essere sempre alla ricerca di miglioramento, ispirazione e innovazione e che ogni obiettivo, una volta conseguito, può diventare la base da cui ripartire. Non potrebbe essere altrimenti, infatti, la sua arte è dinamica e, come lui stesso ci dice, è “essa stessa energia che passa dall’autore all’opera, rendendola unica”.

Noi della redazione siamo onorati ed entusiasti del successo di un ragazzo che, come noi, ha vissuto la nostra scuola. Non possiamo inoltre che sottolineare il suo percorso che ci evidenzia, contrariamente a quanto molti pensano, quanto il basso rendimento scolastico e ciò che viene talvolta percepito come un fallimento, non pregiudichi il nostro futuro.

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