Agrigento

Agrigento è un comune italiano di 59 499 abitanti[1], capoluogo del libero consorzio comunale di Agrigento in Sicilia.

Fondata intorno al 580 a.C., Agrigento vanta un territorio in cui si insediarono i vari popoli che lasciarono traccia nell’isola. Già sede di popoli indigeni che mantenevano rapporti commerciali con egei e micenei, il territorio agrigentino vide sorgere la polis di Akragas (Ἀκράγας), fondata da geloi di origine rodio-cretese.

Raggiunse il massimo splendore nel V secolo a.C., prima del declino avviato dalla guerra con Cartagine. Nel corso delle guerre puniche venne conquistata dai Romani, che latinizzarono il nome in Agrigentum.

Successivamente cadde sotto il dominio arabo, con il nome di Kerkent, e nel 1089 fu conquistata dai Normanni, che la ribattezzarono Girgenti, nome che mantenne sino al 1927 quando fu rinominata con il toponimo attuale.

Fino al 1853 il suo territorio comprendeva anche l’odierno comune di Porto Empedocle.

È nota come Città dei templi per la sua distesa di templi dorici dell’antica città greca posti nella cosiddetta valle dei Templi, inserita, nel 1997, tra i patrimoni dell’umanità dall’UNESCO.

Geografia fisica

Territorio

«Mai visto in tutta la mia vita uno splendore di primavera come stamattina al levar del sole… Dalla finestra vediamo il vasto e dolce pendio dell’antica città tutto a giardini e vigneti, sotto il folto verde s’indovina appena qualche traccia dei grandi e popolosi quartieri della città di un tempo. Soltanto all’estremità meridionale di questo pendio verdeggiante e fiorito s’alza il tempio della Concordia, a oriente i pochi resti del Tempio di Giunone; ma dall’alto l’occhio non scorge le rovine di altri templi … corre invece a sud verso il mare.»

(Goethe, Viaggio in Italia)

Clima

Il clima è mite in inverno, quando insieme all’autunno sono concentrate all’incirca tutte le precipitazioni annuali, in estate è caldo torrido. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +11,0 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +28,5 °C

Monumenti e luoghi d’interesse

Il centro storico di Agrigento è individuabile sulla sommità occidentale della collina dell’antica Girgenti. Risalente all’età medioevale del XI e XV, conserva ancora oggi vari edifici medioevali (chiese, monasteri, conventi e palazzi nobiliari).

Da aprile del 2016 è tornato a chiamarsi ufficialmente Girgenti.[6]

Nel centro storico sono custodite significative testimonianze dell’arte arabo-normanna, tra cui in particolare la cattedrale di San Gerlando, il Palazzo Steri sede del seminario, il palazzo vescovile, la Basilica di Santa Maria dei Greci ed il complesso monumentale di Santo Spirito e le porte delle cinta muraria.

Architetture Religiose

-Seminario vescovile, Annesso è il palazzo Steri Chiaramonte risalente al Trecento. Il Palazzo fu progressivamente ampliato fino a comprendere tre atri. L’esterno presenta dei balconi in stile barocco, mentre al suo interno è la suggestiva aula chiaramontana. Nell’atrio sono conservati un busto dedicato a Papa Giovanni Paolo II, e alcune lapidi marmoree, tra le quali spicca quella agli studenti del seminario caduti durante la prima guerra mondiale.

-Palazzo Vescovile. Costruito nella prima metà del XVII sec, fu ampliato a più riprese da vari vescovi. All’esterno presenta un imponente portale, mentre all’interno, oltre a numerosi cimeli del museo diocesano, è possibile ammirare i ritratti dei sette santi vescovi, opera di Francesco Sozzi del XVIII sec.

-Curia Arcivescovile, adiacente al Palazzo Vescovile con il quale condivide uno stile architettonico quasi identico.

-Bilioteca Lucchesiana, separata dal Palazzo Vescovile grazie alla Chiesa di Sant’Alfonso, presenta all’esterno un bel portale. La biblioteca è ricca di oltre 60000 volumi di datazione antichissima, cinquecentine ed incunaboli disposti su scaffali di legno di notevole pregio artistico. All’interno inoltre è possibile ammirare la statua del Vescovo Andrea Lucchesi Palli (1692-1768), da cui la biblioteca prende il nome, e donatore di quasi la metà del patrimonio librario. Di grande pregio le scaffalature lignee settecentesche.

-Palazzo del Boccone del Povero, che presenta un elegante portone. Nel cortile al suo interno è possibile ammirare un mezzo busto marmoreo del fondatore.

-Palazzi Istituto Granata e Istituto figlie di Sant’Anna, tra loro collegati e costituenti un complesso architettonico possente e vasto
Palazzo Zirafa, già Palazzo Montaperto. L’intero edificio, il cui prospetto si affaccia in piazza Pirandello e in parte sul vicolo Teatro, appare estremamente elegante, in virtù di un nastro continuo di tre finestre trifore e di numerosi altri elementi decorativi ed ornamentali. Sul prospetto è visibile una lapide commemorativa dedicata a Pacci Leone XIII.

-Collegio degli Oblati

-Fonduk, antico corpo costituente il primo Palazzo Vescovile, oggi sede di spazi espositivi.

Chiese

-Cattedrale di San Gerlando. La Cattedrale fu edificata a partire dalla seconda metà del XI sec, consacrata nel 1099 dal vescovo Gerlando, dichiarato Santo e a lui poi dedicata nel 1305.

-Santuario di San Calogero, XVI secolo. La chiesa è a tre navate e al suo interno le decorazioni ricalcano lo stile barocco. Sul prospetto spicca, in una nicchia, la statua di San Calogero con la caratteristica cerva.

-Santuario dell’Addolorata. Nei suoi sotterranei, ai quali si accede da un’apertura ricavata dalla roccia, sono presenti delle cripte, dette appunto Cripte dell’Addolorata

-Basilica dell’Immacolata Concezione o San Francesco. XVII secolo. La basilica si presenta a navata unica. il prospetto è in stile barocco a tre ordini con due imponenti torri campanarie e la statua del Santo Patrono d’Italia, in marmo bianco. Sulla torre campanaria, invece, si trova la statua della Madonna con il bambino. Al suo interno alcune tombe in marmo di nobili ed ecclesiastici. Nel febbraio del 1940 papa Pio XII la elevò alla dignità di basilica minore.

-Basilica di Santa Maria dei Greci (costruita sulle fondazioni di un tempio dorico). XII secolo il prospetto è in stile arabo-normanno e vi si accede attraverso un cortile delimitato da un portale in stile barocco. Al suo interno sono visibili le fondamenta del tempio dorico di Giove Polieo grazie al pavimento in vetro, mentre nelle pareti sono riconoscibili affreschi. La chiesa inizialmente fu destinata al culto greco-ortodosso. Dal cortile si accede ad ulteriori resti del tempio dorico. Nel corpo adiacente, oggi sono ospitate mostre temporanee.

-Chiesa di San Francesco di Paola XVII secolo la facciata è a due ordini con due massicce torri campanarie. Sopra il portone d’ingresso, è presente un bassorilievo raffigurante il Santo. Al suo interno numerose tele di pregevole fattura.

-Chiesa di San Nicola XIII secolo l’interno ad unica navata condivide con la facciata lo stile normanno-gotico con un portale a sesto acuto. Sulla facciata esterna, inoltre, sopra le due massicce colonne ed il portale, si trovano alcune decorazioni in marmo, tra cui i bassorilievi dei Santi Pietro e Paolo. Al suo interno è custodito un sarcofago in marmo che propone la leggenda di Fedra e Ippolito e il famoso crocifisso ligneo descritto nella novella di Pirandello il Signore della nave.

-Chiesa del monastero di Santo Spirito XI secolo la chiesa è ad unica navata e presenta al suo interno pregevoli stucchi del Serpotta. mentre la facciata è in stile gotico con portale sormontato da rosone, l’interno è interamente in splendido stile barocco. Spiccano gli stucchi di Giacomo Serpotta (primi anni del XVIII secolo), in gran parte realizzati, probabilmente, dal fratello Giuseppe.

-Chiesa di San Biagio (costruita sulle fondazioni di un tempio dorico) sec. XIII. la chiesa sorge sulle fondamenta di un tempio dorico dedicato a Demetra ed è in stile arabo-normanno. poco distante il santuario rupestre di Demetra.

-Chiesa di Santa Maria degli Angeli XVIII secolo al suo interno si trova un ritratto del patrono della Città, San Gerlando
Chiesa di San Vincenzo

-Chiesa di San Alfonso dei liguori; XVI-XVII secolo vi si accede attraverso il Palazzo della Biblioteca Lucchesiana ed è adiacente al convento dei padri redentoristi. L’interno è ad unica navata con stucchi, archi e numerose tele. Consacrata nel 1854 fu la prima chiesa al mondo dedicata a Sant’Alfonso de Liguori.

-Chiesa dell’Itria Sec. XVI. la chiesa è a navata unica ma chiusa al culto. in essa si celebrava il rito Greco-albanese. il prospetto ed il portale sono in stile manieristico.

-Chiesa di San Giuseppe XVII-XVIII secolo il prospetto in stile barocco è arricchito da un doppio ordine di scalini e da due torri campanarie. L’interno è ad unica navata.

-Chiesa del Purgatorio o di San Lorenzo (oggi sconsacrata) XV-XVI secolo il prospetto è in stile barocco, arricchito da numerose statue, in particolare quelle ai lati del portale, delimitato da due colonne a spirale, rappresentano le allegorie della fede e della carità. al suo interno l’edificio, a navata unica, presenta sculture date tradizionalmente a Giacomo Serpotta e custodisce un reliquario. Il soffitto presenta una falsa cupola. Con ogni probabilità gli stucchi, assai grossolani, sono da ascrivere ad un allievo di Giacomo Serpotta che utilizzò suoi disegni.

-Chiesa di San Pietro (oggi sconsacrata) XVIII secolo il prospetto presenta un portale barocco, mentre l’interno, ad unica navata, prersenta numerose tele.

-Chiesa di Santa Lucia o dell’Assunta XVIII secolo il prospetto è in stile tardo barocco-neoclassico.

-Chiesa di Santa Croce XIV sec.

-Chiesa di San Giovanni dei Teutonici; Costruita all’interno dell’ex Ospedale di San Giovanni di Dio in Via Atenea. Oggi ne rimangono solo le rovine.

-Chiesa di Santa Rosalia XVII secolo la maestosa facciata barocca fu sostituita a causa di lavori di restauro mai avviati. oggi il prospetto si presenta in mattoni rossi.

-Chiesa di San Domenico XVII secolo il prospetto in stile barocco è arricchito da un doppio ordine di scale; sopra il portone d’ingresso, è posto un bassorilievo raffigurante la Madonna con il bambino sormontata da due angeli. Il campanile è insolitamente arretrato rispetto al prospetto principale ed è costituito in ceramiche di maiolica policrome; al suo interno pregevoli tele, tra cui un’imponente Madonna del Rosario presumibilmente dei primi anni del XVIII secolo. La primitiva istituzione conventuale dell’Ordine dei frati predicatori, settima in terra di Sicilia fu fondata nel 1313 dai marchesi Chiaramonte.

-Chiesa di San Giacomo XVI sec.

-Chiesa di San Giorgio degli Oblati XIII secolo situata nelle immediate vicinanze dello Steri agrigentino fu costruita in epoca chiaramontana in pietra bianca di Comiso in stile gotico. È dotata di un ricco portale ligneo che ha diversi elementi simili al portale dello Steri di Palermo e con quello del duomo vecchio di Naro.

-Chiesa di Santa Maria del Soccorso o Badiola XIV secolo il prospetto è in stile rinascimentale, mentre all’interno a navata unica si conservano numerose tele. Sul prospetto è collocata la statua della SS. Maria del Soccorso.

-Chiesa del Carmine o portale Giaggi, sconsacrata.

-Chiesa di santa Caterina (oggi sconsacrata).

-Chiesa di San Girolamo (oggi sconsacrata) XVI-XVII sec.

-Chiesa delle Forche (oggi sconsacrata) XVI secolo in stile tardo rinascimentale. sotto di essa potrebbe trovarsi un antico tempio dorico.

-Chiesa della Madonna della Catena (oggi sconsacrata e sita nel quartiere di Villaseta).

-Chiesa di San Felice Martire (sita nella borgata di Montaperto).

-Chiesa del Rosario (sita nella borgata di Montaperto).

-Chiesa di San Leone;[9] sita nella borgata costiera di San Leone ha antiche origini risalenti al periodo normanno.

-Chiesa Santa Maria Monte dei Pegni (solo resti).

-Chiesa di San Libertino (solo resti).

-Chiesa del Santissimo Crocifisso o San Vito in stile moderno.

-Chiesa di Santa Maria delle Raccomandate, si trova nelle vicinanze della

-Cattedrale ed oggi ne rimangono solo i ruderi.

Chiese Moderne e contemporanee

Chiesa del S.S. Crocifisso, o di San Vito, in Piazza Diodoro Siculo

-Chiesa della Provvidenza, in via Manzoni

-Chiesa della Madonna del Carmelo, in via Dante

-Chiesa della Madonna di Fatima, in via Callicratide

-Chiesa della Madonna di tutte le Grazie, in via Demetra

-Chiesa di Santa Gemma, in via Imera

-Chiesa del Cuore Immacolato di Maria, al Villaggio Mosè

-Chiesa di San Gregorio, in via Cavaleri Magazeni

-Chiesa di San Nicola, a Fontanelle

-Chiesa di San Pio X, al Villaggio Peruzzo

-Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, al Quadrivio Spinasanta

-Concattedrale di Santa Croce, a Villaseta

-Chiesa di Santa Rosa, al Villaggio Mosè

-Chiesa Cristiana Evangelica Assemblee di Dio in Italia, in via Mattarella

-Chiesa Evangelica Valdese, in via Damareta

Monasteri

-Monastero di Santo Spirito, sede di alcune sezioni dei Musei Civici.

-Monastero della Raccomandata

Conventi

-Convento dei Padri Agostiniani (palazzo adibito a Museo Civico)

-Convento di San Nicola (sede di alcuni ambienti del Museo Archeologico)

-Convento Chiaramontano dei francesani minori (sede delle fabbriche chiaramontane)

-Collegio dei Padri Filippini (oggi sede della Pinacoteca) Nell’atrio sono presenti un pozzo ed una lapide Marmorea dedicata agli studenti dell’istituto tecnico caduti per la patria durante la prima guerra mondiale.

-Resti del portale chiaramontano convento canonici di rahalmari

-Convento dei Padri Liguorini Redentoristi sede della casa museo arredi e arte sacra

-Convento di San Vito. L’imponente e massiccia struttura, contraddistinta dalla sua vastità, era in origine un convento ma fu adibita a carcere della città e ampliato. Oggi si appresta ad essere la sede dell’Archivio Storico comunale, e ad ospitare delle associazioni culturali.

Cimitero monumentale di Bonamorone

In esso sono ospitate tombe monumentali risalenti ai secoli precedenti, veri e propri capolavori scultorei. Tra i viali adombrati dagli alti cipressi vi sono statue, cappelle e persino mausolei delle confraternite agrigentine. Il maestoso Sacrario militare, dedicato ai caduti delle due guerre mondiali, sovrasta la piazza in fondo al cimitero. Sul perimetro sud, inoltre, vi è la tomba dei fratelli Hardcastle.

Palazzi

Palazzo della Provincia e prefettura risalente al 1858, sito in piazza Vittorio Emanuele. L’edificio si contraddistingue per un possente ingresso delimitato da due colonne, e da due eleganti balconi su entrambe le facciate. Al suo interno è posto l’antica Pala di San Domenico e la Pala dell’incoronazione della Vergine tra i santi, risalenti al XVII secolo.

-Palazzo della Questura, adiacente al palazzo della provincia e della prefettura in piazza Vittorio Emanuele

-Palazzo ex Archivio Notarile. L’edificio sorge di fronte al santuario di san Calogero ed è separato dalla caserma dei Carabinieri grazie alla piazzetta Vadalà, sulla quale si staglia la statua di Empedocle. Oggi la struttura è sede della biblioteca comunale.

-Palazzo del Genio Civile Viale della Vittoria. Esso sorge, in linea d’aria, di fronte al palazzo della banca d’Italia

-Palazzo delle Poste, sito in piazza Vittorio Emanuele. L’imponente edificio, di epoca fascista, è stato costruito nel 1936 con una forma circolare che lo rende unico nel suo genere. Progettato dall’architetto Angiolo Mazzoni del Grande, progettista tra l’altro della stazione Termini. Presenta alte e possenti colonne quadrate che contribuiscono a renderne l’aspetto elegante. All’interno del colonnato sorge un monumento raffigurante alcuni soldati della prima guerra mondiale, nonché numerosi mosaici disposti verticalmente.

-Palazzo della Stazione Centrale, risalente al 1931 costruito in stile neoclassico. L’edificio sorge in Piazza Marconi e, grazie allo stile, agli edifici circostanti e al recente ammodernamento della piazza, fornisce un’immagine estremamente elegante

-Palazzo Opera Nazionale Balilla, del 1928. La sua ubicazione a pochi metri dal palazzo delle Poste contribuisce ad accentuarne le particolari caratteristiche.

-Palazzo Grasso sito in Piazza Marconi, a pochi metri dal palazzo della Banca d’Italia.

-Palazzo della Banca d’Italia. L’edificio, di epoca fascista e risalente al 1932, sorge a poche centinaia di metri dalla stazione centrale e appare in tutta la sua maestosità. che presenta uno stile architettonico dorico.

-Palazzo Albergo Bel Vedere

-Palazzi INCIS, in piazza Diodoro Siculo, edificati in epoca fascista. Ciascun palazzo si contraddistingue per due ingressi interni caratterizzati da colonne. Si evidenziano inoltre ornamenti e particolari decorativi.

-Palazzo delle Finanze, elegante struttura ubicata in Viale della Vittoria oggi sede dell’Agenzia delle Entrate. In origine il complesso era il più elegante ed importante hotel della Città.

-Palazzo del Genio Civile P.za Vittorio Emanuele, del 1951

-Palazzo del Banco di Sicilia

-Palazzo INAIL, del 1954

-Palazzo Archivio Notarile

-Palazzo ex Ospedale di via Atenea, riedificato nel 1867. Sorge proprio all’ingresso della via Atenea, a pochi metri dalla Porta di Ponte. L’ospedale inizialmente presentava, annessa, un’importante e caratteristica chiesa, oggi lasciata all’abbandono e all’incuria. Il prospetto principale è rivolto alla via Atenea, e presenta due diversi ingressi, entrambi imponenti e realizzati in stile neoclassico, ad alcune decine di metri l’uno dall’altro. Essi sono costituiti da un portico a due colonne, che si apre ad un cortile con breve scalinata, affiancato da due pilastri.

-Palazzo Borsellino, risalente al Settecento. Il Palazzo si affaccia sulla via Atenea ed è ubicato esattamente di fronte al vecchio ospedale. L’edificio, che si eleva in tre piani, presenta un portale delimitato da due imponenti pilastri che sorreggono un architrave in stile dorico. Una delle maggiori caratteristiche ornamentali è rappresentata dallo stemma nobiliare della famiglia, collocato sotto l’architrave e decisamente ben rifinito. Altre rifiniture artistiche e decorative di notevole pregio rendono questo palazzo nobiliare uno dei più eleganti della città.

-Palazzo Carbonaro, del 1700. La struttura, che si affaccia sulla via Atenea e sfoggia al primo piano balconi adornati molto scenografici, è arricchita da un portale in stile neoclassico che presenta due colonne che sorreggono un architrave in stile dorico.

-Palazzo Noto-Biondi, già palazzo Sala, risalente al Settecento. Il palazzo, che sorge a pochi metri dal palazzo Carbonaro, non presenta motivi architettonici di particolare interesse, ma possiede un portale a tutto sesto.

-Palazzo Costa, edificato intorno alla fine del Seicento. Il palazzo rappresenta una delle migliori espressioni del barocco agrigentino e si caratterizza, infatti, per l’imponente facciata in stile barocco. Particolari sono le balconate, impreziosite da mensole figurative

-Palazzo Gamez, ubicato nella via omonima, presenta un portale elegante

-Palazzo Montana, del XVIII sec.
Casa Granet, risalente all’Ottocento. Essa si affaccia di fronte l’ingresso secondario della Chiesa di San Francesco e presenta, al secondo piano, un insolito portico a otto colonne in stile neoclassico

-Palazzo Celauro, risalente al Settecento. Anch’esso è vivace espressione del barocco cittadino e presenta, al primo piano, imponenti balconi con ringhiere in ferro battuto. Davvero notevole è il portone d’ingresso, il quale però non si trova nella via maestra, ma nella perpendicolare via Celauro. Nel 1787 vi soggiornarono W. Goethe e, agli inizi del secolo IX, anche l’imperatore Giuseppe d’Austria. Per commemorare i duecento anni trascorsi dal soggiorno di Goethe è stata apposta una lapide in bronzo.

-Palazzo Pancamo in via Atenea, prima sede centrale della banca, oggi sede di attività commerciali e centri culturali.

-Palazzo Bentivegna, risalente al Settecento. Il palazzo è contraddistinto dall’esistenza, sulla facciata che da sulla via Atenea, un’edicola votiva raffigurante la Madonna Immacolata, preziosamente decorata.

-Palazzo Caruso, edificato nell’Ottocento, con particolari decorazioni e ornativi floreali.

-Palazzo Catalisano, si caratterizza per la lapide posta in ricordo di Michele Foderà oltre che per l’eleganza del prospetto

-Palazzo Contarini, del 1700 in stile barocco con eleganti mensole adornate a sostegno dei balconi.

-Palazzo Lauricella, sul cui prospetto è posta una lapide commemorativa dell’illustre scienziato.

-Villa Giambertoni, in stile liberty

-Casa Alajmo

-Palazzo Vella

-Palazzo della Camera di Commercio, realizzato nel 1851 in stile neogotico, dall’arch. Tommaso Gravanti. Esso presenta lo stemma della città, caratterizzato dai tre giganti che sorreggono altrettanti torri, e numerosi altri fregi e ornamenti che rendono il complesso di notevole interesse architettonico. L’edificio è oggi sede della Camera di Commercio, ma fino al 1867 fu sede del municipio della città, ospitando in seguito anche la Banca d’Italia. Il palazzo, detto anche dell’orologio, insiste sulla piazza Gallo, e ha di fronte i Palazzi dei vecchi tribunali e accanto la Palazzina dell’antico Circolo dei Nobili.

-Palazzo Galluzzo, con un elegante ingresso in stile liberty, anche “Circolo dei Nobili”.

-Ex Palazzo del tribunale e della pretura

-Palazzo ex Societ operaia empedoclea

-Circolo Empedocleo, realizzato nel 1835 in stile neoclassico su progetto di Raffaello Politi. Di fronte l’antica Chiesa di san Giuseppe, la struttura presenta una facciata a nove colonne sormontate da un architrave dorato. Al centro del prospetto è possibile ammirare un ricco ornamento figurativo raffigurante il filosofo akragantino Empedocle, da cui il circolo prende il nome. Insiste in cima ad una breve scalinata che si affaccia su una larga piazza.

-Palazzo dei Giganti, sito in piazza Pirandello. Fu costruito nel 1627 ed era inizialmente la residenza agrigentina della famiglia Tomasi dei Principi di Lampedusa e duchi di Palma. In esso vi nacque nel 1645 la beata Isabella Tomasi, figlia del Duca Santo Carlo Tomasi fondatore della città di Palma di Montechiaro nel 1637. Successivamente divenne un convento dei domenicani. A partire dal 1867 divenne sede del comune. Presenta un portale di ferro a tutto sesto e una serie di rifinite finestre e balconi ornamentali che ne fanno, al tempo stesso, una struttura compatta ed elegante. Al suo interno è possibile ammirare lo splendore e la ricchezza del teatro Pirandello. Nel prospetto del palazzo è possibile scorgere, coperte da rampicanti, diverse lapidi, dedicate ai caduti di Dogali nel 1887, agli insorti del 1848 e a Luigi Pirandello. Nell’atrio, naturale prosecuzione della Piazza Pirandello e attraverso il quale si accede al Teatro Pirandello, sono esposte due targhe dedicate al cinquantenario della morte del Premio Nobel per la letteratura ed alla intitolazione del Teatro alla sua memoria, ed un bassorilievo raffigurante Dante Alighieri.

-Palazzo Gaetani

-Palazzo Minelli

-Palazzo Portulano

-Palazzo Gaetani

-Palazzo Pujades, realizzato nel corso del Quattrocento. Situato nella via Orfane, presenta un portale ad arco ribassato e due finestre bifore, in stile gotico, al primo piano.

-Palazzo De Marinis, edificato nel 1487 e sito nella via Barone. È caratterizzato da un portone ad arco a sesto acuto, e da un mensolone di balcone molto elegante.

-Palazzo Filippazzo, risalente al Quattrocento. Importanti elementi decorativi sono le bifore in stile gotico fiorito, che ne fanno uno dei palazzi più belli del centro storico. Una di esse è impreziosita da un traforo ornamentale.

-Palazzo Tommasi, edificato intorno al 1100. Sito in piano Sanzo, ha un portale molto elegante con arco a tutto sesto delimitato da due colonne. interessanti anche le file di balconi. Il Palazzo si appresta a diventare sede di importanti mostre d’arte permanenti.

-Palazzo Di Girolamo

-Palazzo Sala

-Palazzo Lojacono-Maraventano, del 1600 in stile barocco presenta un e maestoso portale ed è ubicato in via Santa Maria dei Greci. Il palazzo è crollato, dopo anni di incuria e abbandono, all’alba del 25 aprile 2011.[10]

-Palazzo Lo Vetere o Del Carretto, del 1600. rappresenta una delle più significative espressioni del barocco agrigentino, con un portale ad arco a tutto sesto, e facciata arricchita da numerosi e interessanti elementi decorativi

-Casa Quartana

-Palazzo Cardella

-Palazzo Barone-Celauro, risalente al Settecento e ubicato in via San Girolamo.

-Palazzo ex consolato britannico, sito in via San Girolamo e caratterizzato da portale in stile neoclassico

-Palazzo Del Campo-Lazzarini, risalente agli inizi dell’Ottocento. Si trova nella via San Girolamo, di fronte alla cosiddetta badiola piccola. Il prospetto elegante dell’edificio presenta un ampio portale, e una serie di finestre e balconi finemente rifiniti

-Palazzo Rotolo Genuardi, già palazzo Xerri, costruito intorno al 1700. sito in via Neve, presenta un portale ad arco policentrico. Fu adibito a tribunale e vi soggiornarono i principi Amedeo e Umberto.

-Palazzo Crapanzano

-Palazzo A.n.a.s

-Palazzo di giustizia
Padiglioni dell’ospedale psichiatrico, realizzati negli anni ’30 del Novecento sui disegni di un paio di decenni prima dell’architetto palermitano Francesco Paolo Palazzotto.
Liceo Classico “Empedocle”, originariamente un convento, nel cui atrio è possibile ammirare un mezzo busto bronzeo del filosofo Empedocle con alle spalle una lapide di marmo recante un’iscrizione in greco arcaico, relativa al pensiero del filosofo

-Complesso ex ospedale psichiatrico (oggi sede di numerosi uffici dell’ASL)

-Villa Altieri adiacente al Palazzo delle Finanze

-Villa Catalisano, progettata in stile liberty da Ernesto Basile. La villa fu, per breve tempo, residenza di Luigi Pirandello.

-Villa Crispi, in stile liberty con caratteristici leoni in marmo nel vialetto.

-Villa Carrano in stile neoclassico risalente alla seconda metà dell’Ottocento.

-Villa Genuardi sede della ex facoltà di lettere e filosofia, fu per un periodo un lussuoso hotel della città, Hotel des Temples

-Villa Aurea (sede degli antiquarium documentario). nel cortile della villa è posto un busto bronzeo dedicato ad Alexander Hardcastle, del quale la villa è stata dimora personale dal 1920 fino alla morte, avvenuta nel 1933.

-Casa Morello (sede dell’antiquarium delle fortificazioni)

-Casa Barbadoro (sede dell’antiquarium iconografico)

-Casa Pace (sede dell’antiquarium paleocristiano-bizantino)

-Casa Caruso in stile liberty (sita nella borgata di San Leone)

-Casa Caratozzolo in stile liberty (sita nella borgata di San leone)

Architettura Militare

Caserma e comando provinciale Carabinieri Biagio Pistone, realizzata nel 1908 e sita in piazza Vittorio Emanuele

Comando provinciale Guardia di Finanza, sito in piazza Gallo in un elegante palazzo che fu importante hotel cittadino, l’hotel Bretagna

Caserma Guardia di Finanza Antonio Mosto, sita nel complesso dell’ex distretto militare in piazza San Giacomo. Sul prospetto è posta una lapide marmorea alla memoria di Tommaso gallo Afflitto

Comando Logistico della Guardia di finanza, posto alla Rupe Atenea

Castello di Girgenti, fu destinato ad ospitare il carcere della città
Sacrario Militare ai caduti della prima e della seconda Guerra Mondiale, sito nel cimitero monumentale di Bonamorone.

Monumenti scultorei

Statua Empedocle, nella Piazzetta Vadalà tra la sede della Biblioteca e la Caserma dei Carabinieri. Consiste in una statua bronzea, raffigurante il filosofo circondato dagli elementi caratterizzanti la sua filosofia, collocata su un massiccio basamento marmoreo sul quale è incisa la celebre frase: ‘erano sempre e sempre saranno nel tempo infinito.
Monumento a Don Bosco, in Piazza Plebis Rea. Si tratta di un gruppo bronzeo, che ritrae Don bosco circondato da giovani studenti, di cui è protettore.

Monumento ai caduti della Grande Guerra. Presenta un possente contorno cilindrico al centro del quale spicca un obelisco in marmo al cui apice è posto un grande angelo di bronzo raffigurante la vittoria patria. Sul basamento dell’obelisco vi sono, in ciascuna delle quattro facciate, i nomi dei soldati caduti durante la grande guerra. Sul secondo livello del basamento sono invece raffigurate due scene: la prima rappresenta un contadino che conduce un aratro trainato da buoi; la seconda invece riporta un soldato italiano che trafigge un soldato austriaco.

Monumento alla Vittoria nella Grande Guerra, nel Colonnato del Palazzo delle Poste in Piazza Vittorio Emanuele. Si tratta di un imponente gruppo scultoreo di pietra arenaria, raffigurante al centro la dea patria e, ai lati, quattro fanti raffigurati in posizione di riposo.

Monumento ai caduti della Battaglia di Imera, 480 a.C. Si tratta di una stele marmorea, sulla quale è incisa, sia in italiano che in greco, una frase commemorativa dei caduti della battaglia che segnò le sorti della Sicilia e del mondo occidentale.

Monumento ai caduti negli attentati dell’11 settembre, collocato nella Villetta Romano..

Statue delle stagioni, in marmo bianco. Originariamente poste all’interno della Villa Garibaldi, oggi scomparsa, sono ora collocate all’interno della Villa del Sole.

Giardino di Empedocle. Si tratta di un gruppo scultoreo realizzato interamente in bronzo e caratterizzato da quattro sculture raffiguranti, rispettivamente l’aria, l’acqua, il fuoco e la terra, ossia gli elementi della filosofia del filosofo akragantino Empedocle. Le opere d’arte sono collocate all’interno del giardino del Museo Archeologico San Nicola.
“Busto di Venere” all’interno del giardino del Museo Archeologico San Nicola

“Evadne”, opera in pietra lavica collocata nella salita Sciascia Contrino. Si tratta di un’opera d’arte che rappresenta il mito di Evadne, figlia di Poseidone e sedotta da Apollo narrato da Pindaro.

Leone dormiente, in Piazza Purgatorio. Rappresenta l’ingresso monumentale all’ipogero del Purgatorio. È costituito da un leone in marmo bianco, rappresentato in posizione dormiente, collocato in cima a due colonne in stile neoclassico.

“Il pensiero di Empedocle”. Si tratta di due gruppi scultorei collocati nelle piazze Lena e San Giuseppe che narrano i punti cardine della filosofia empedoclea.

Croce posta in ricordo della visita di Papa Giovanni Paolo II, in piano San Gregorio

Icaro caduto statua in bronzo, sita ai piedi del Tempio della Concordia, sulla via Sacra

L’amazzone, in bronzo su basamento marmoreo in piazza stazione.

Stele di Pertini, collocata nella villetta a lui dedicata

Statua della Madonna nel Porticciolo Turistico

Statua dell’Angelo della Valle, in piazza Hardcastle

Monumenti d’arte contemporanea, nella Villa Pertini

“L’origine della vita”, opera d’arte contemporanea in piazza Plebis Rea.

Statua San Gerlando, in piazzetta Alajmo, in una nicchia ricavata sul prospetto di uno dei palazzi prospiciente la piazza

“Statua San Calogero, in Piazzetta San Calogero,collocata all’interno della nicchia sul prospetto del Santuario dedicato al Santo

“Statua della Madonna col Bambimo” sita, nella nicchia collocata sul versante Nord del campanile della Basilica di San Francesco

“Statua di San Francesco, collocata nella nicchia della facciata della Basilica di San Francesco

“Statua della Madonna” collocata nella nicchia ricavata sul prospetto della Chiesa della Badiola

Busto Garibaldi, nei Giardini di Porta di Ponte, in marmo bianco.

Busto Romano, nei Giardini di porta di Ponte, in bronzo.

Busto Nicolò Gallo, nei Giardini di Porta di Ponte, in bronzo.

Busto Luigi Pirandello, un tempo collocato in Villa del sole, poi spostato, in occasione delle celebrazioni in onore dell’anniversario dei 150 dalla nascita dell’autore, nella omonima piazza. La scultura, opera dell’artista

Tumminello, è in bronzo.

Busto Luigi Pirandello, nella casa natale, in bronzo.

Busto Alexander Hardcastle, nel giardino di Villa Aurea, in bronzo.

Busto Don Guanella, in piazza Don Guanella, in bronzo.

Busto Mons. Celona, in Largo Celona, in marmo bianco.